Dichiarazione dell’IAS sulla revisione dei corsi di primo soccorso per la licenza di condurre

L’Interassociazione di Salvataggio (IAS) accoglie con favore il fatto che l’Ufficio federale delle strade (USTRA), insieme all’Associazione dei servizi della circolazione (asa), stia procedendo a una revisione sostanziale del sistema di garanzia della qualità, delle basi formative e dei contenuti dei corsi di primo soccorso per i candidati alla licenza di condurre (CPS).

Dal punto di vista dell’IAS, una tale revisione è necessaria. I documenti e le direttive attualmente in vigore sono ormai obsoleti e, in diversi ambiti, non corrispondono più agli attuali standard professionali, scientifici e metodologico-didattici. Una garanzia della qualità moderna e uniforme a livello svizzero, nonché contenuti formativi fondati scientificamente, sono quindi nell’interesse anche dell’IAS.

Chiarimento sul precedente coinvolgimento dell’IAS

In relazione alle affermazioni formulate durante l’evento informativo organizzato da USTRA e asa il 26 agosto 2026 a Berna, l’IAS ritiene importante fornire un chiarimento:

Dal 2021, l’IAS non ha mai rifiutato un mandato per lo sviluppo di un nuovo sistema di garanzia della qualità né una revisione o definizione dei contenuti dei corsi.

Al contrario, nel marzo 2024 l’IAS ha presentato all’USTRA un ampio progetto concettuale come base di discussione. Tale progetto illustrava possibili fondamenti e strutture per una futura garanzia della qualità e per l’ulteriore sviluppo della formazione nel primo soccorso.

Dopo alcuni colloqui iniziali, l’USTRA ha deciso di non proseguire temporaneamente le discussioni. Il 24 febbraio 2025 l’IAS ha poi ricevuto una decisione negativa, priva di ulteriori motivazioni.

L’impressione emersa durante l’evento informativo, secondo cui l’IAS avrebbe rifiutato un simile mandato o una partecipazione a una futura soluzione, o non sarebbe stato disponibile a collaborare, non corrisponde, secondo lo IAS, all’effettivo svolgimento dei fatti.

Nuova collaborazione tecnica nel 2026

Nonostante tale decisione, l’IAS ha continuato a mettere a disposizione la propria competenza specialistica.

Su richiesta dell’USTRA, l’IAS ha elaborato, insieme ad altri esperti del settore e con il coinvolgimento del Coordinamento Primo Soccorso Svizzera (CPSS)*, una proposta relativa alle future direttive di qualità e ai contenuti formativi del corso di primo soccorso. Tale proposta è stata trasmessa all’USTRA il 29 giugno 2026.

Secondo l’IAS, ciò costituiva una base tecnica ampiamente condivisa per l’ulteriore sviluppo congiunto della garanzia della qualità e dei contenuti della formazione. Anche su una successiva bozza dell’USTRA, il gruppo di esperti ha espresso un nuovo parere il 5 agosto 2026.

Dopo aver esaminato le bozze attualmente presentate da USTRA e asa, il gruppo di esperti coinvolto è tuttavia giunto alla conclusione che importanti richieste e raccomandazioni di natura tecnica non sono state considerate, oppure non lo sono state in misura sufficiente. Per questo motivo, il gruppo di esperti ha preso le distanze dalle bozze presentate e le ha giudicate, nella loro forma attuale, non accettabili.

Questa valutazione non è rivolta contro la revisione in quanto tale, bensì contro aspetti essenziali della sua configurazione prevista. Secondo l’IAS, è necessario garantire che le future direttive siano tecnicamente comprensibili, scientificamente fondate, coerenti e sostenibili nel lungo periodo.

Una formazione al primo soccorso moderna e fondata scientificamente

L’IAS si considera un organismo specialistico e rimane disponibile a contribuire in modo costruttivo a questo processo con la propria competenza.

L’IAS continua a essere disposto a collaborare con USTRA, asa e altri organismi specialistici rilevanti per sviluppare contenuti formativi fondati scientificamente e uno standard qualitativo trasparente per il corso di primo soccorso.

I futuri contenuti formativi dovranno basarsi sulle più recenti evidenze scientifiche nazionali e internazionali e sugli standard professionali riconosciuti. È altrettanto importante definire chiaramente i requisiti professionali e metodologico-didattici degli istruttori, nonché le condizioni necessarie per il mantenimento delle loro qualifiche.

Secondo l’IAS, le strutture esistenti e consolidate, così come le competenze già disponibili, dovrebbero essere integrate in modo appropriato e ulteriormente sviluppate all’interno di un sistema coerente per la formazione al primo soccorso in Svizzera.

Tempistiche e attuazione

Oltre alle questioni tecniche, si pone anche la questione dei tempi di attuazione. L’entrata in vigore delle nuove direttive è attualmente prevista per il 1° gennaio 2027.

L’IAS non è direttamente coinvolto nelle trasformazioni operative che le singole organizzazioni di formazione dovranno affrontare. Tuttavia, a suo avviso, il calendario previsto rappresenta una sfida considerevole per molte organizzazioni interessate e appare quindi estremamente ambizioso.

L’introduzione di un nuovo sistema di garanzia della qualità non riguarda soltanto i processi amministrativi, ma comporta anche, tra l’altro, l’adeguamento dei programmi dei corsi, dei materiali didattici, delle presentazioni e delle procedure interne, nonché l’informazione e la formazione degli istruttori e, se necessario, l’aggiornamento o il rinnovo delle loro certificazioni.

Per questo motivo, l’IAS ritiene indispensabile prevedere una fase di transizione adeguata e chiaramente regolamentata.

Posizione dello IAS

In sintesi, l’IAS considera necessaria la modernizzazione del corso di primo soccorso, perseguita da tempo, e continua a impegnarsi per la sua realizzazione. A suo avviso, è fondamentale che le future direttive siano fondate dal punto di vista tecnico e scientifico, orientate alla pratica e applicabili in tutta la Svizzera.

L’IAS rimane a disposizione di USTRA e asa come partner tecnico. Grazie alla sua ampia rete professionale e alla sua lunga esperienza nella garanzia della qualità, l’IAS ritiene importante che le future direttive siano allo stesso tempo scientificamente fondate, orientate alla pratica e concretamente applicabili a livello nazionale.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di disporre di un corso di primo soccorso moderno, integrato in modo coerente nelle strutture esistenti relative al primo soccorso e alla rianimazione in Svizzera.

*CPSS: Coordinamento Primo Soccorso Svizzera (CPSS)

Il Coordinamento Primo Soccorso Svizzera (CPSS) è un organismo interorganizzativo che si occupa del coordinamento e dello sviluppo del primo soccorso in Svizzera. Nel suo gruppo centrale collaborano organizzazioni e istituzioni nazionali senza scopo di lucro attive nel settore del primo soccorso. L’obiettivo del CPSS è promuovere la collaborazione e lo scambio professionale, coordinare gli interessi comuni e sostenere la qualità e l’ulteriore sviluppo del primo soccorso in Svizzera.

 

Facendo seguito alla nostra comunicazione dell’11 giugno 2026 relativa alla revisione dell’Ordinanza concernente l’obbligo di prestare servizio militare (OOPSM), l’IAS informa in merito allo stato attuale degli approfondimenti e al seguito della procedura.
Gli approfondimenti effettuati nel frattempo hanno evidenziato che la procedura adottata per la revisione dell’ordinanza, sebbene dal punto di vista dell’IAS inusuale e deplorevole, in particolare per il mancato coinvolgimento degli ambienti direttamente interessati, non era giuridicamente soggetta all’obbligo di svolgere una procedura di consultazione né di sentire preventivamente gli attori interessati. Una contestazione giuridica della procedura di revisione in quanto tale non appare pertanto avere concrete possibilità di successo.
Rimane tuttavia insoddisfacente il fatto che, ad oggi, non sia noto alcun rapporto esplicativo accessibile al pubblico né un documento analogo dal quale risulti su quali analisi, riflessioni e valutazioni delle conseguenze si basino le modifiche apportate. Rimane pertanto aperta, in particolare, la questione se e in quale misura le ripercussioni sul soccorso sanitario civile e sull’assistenza preospedaliera d’urgenza siano state prese in considerazione nel processo decisionale.
Diversa è invece la situazione per quanto riguarda la valutazione giuridica materiale delle nuove disposizioni. Il servizio giuridico dell’Ospedale cantonale dei Grigioni ha contattato l’IAS in relazione a un caso concreto, mettendo in discussione la compatibilità delle restrizioni previste dall’art. 29a dell’Ordinanza concernente l’obbligo di prestare servizio militare (OOPSM) con l’art. 18 della Legge militare (LM). L’IAS condivide la valutazione secondo cui tale questione necessita di un chiarimento giudiziario. Accompagnerà pertanto l’Ospedale cantonale dei Grigioni in questo dossier e parteciperà al finanziamento delle relative vie legali, con l’obiettivo di ottenere un chiarimento di principio. Indipendentemente da tale questione giuridica, la decisione del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) rimane difficilmente comprensibile per l’IAS anche dal punto di vista professionale e della politica sanitaria.
La carenza di personale qualificato nel settore del soccorso si è leggermente attenuata (cfr. rilevamento degli indicatori 2026), ma è tutt’altro che risolta. A livello nazionale permane un fabbisogno supplementare di circa 110 equivalenti a tempo pieno. Considerando un grado di occupazione medio di circa l’80 %, ciò corrisponde a un fabbisogno effettivo di circa 130 collaboratrici e collaboratori supplementari.
Allo stesso tempo, la nuova regolamentazione interessa in particolare i collaboratori più giovani. Tra il personale maschile operativo nel settore del soccorso, la fascia di età inferiore ai 35 anni rappresenta attualmente circa il 30 % dell’effettivo. I riscontri ricevuti da diversi servizi ambulanza consentono ora anche una valutazione più concreta delle conseguenze della modifica dell’ordinanza. In media, potrebbe essere interessato circa il 10–15 % del rispettivo effettivo, mentre singoli servizi ambulanza segnalano valori fino al 18 %. Il rischio di un’ulteriore riduzione delle risorse di personale, che nella nostra comunicazione dell’11 giugno non era ancora quantificabile, si è quindi nel frattempo concretizzato in maniera significativa.
Questa evoluzione è tanto più problematica in quanto il numero degli interventi dei servizi ambulanza è in continuo aumento da diversi anni. Le cause di tale evoluzione sono multifattoriali. Indipendentemente dalla revisione dell’OOPSM, il settore del soccorso è quindi già oggi chiamato ad adottare misure per garantire in futuro le necessarie risorse di personale, la capacità di prontezza operativa e, di conseguenza, una copertura territoriale dell’assistenza preospedaliera. La nuova regolamentazione rende questo compito ancora più difficile.
Dal punto di vista dell’IAS, particolarmente difficile da comprendere è la mancanza di coerenza all’interno dello stesso DDPS. Mentre la revisione dell’OOPSM può comportare la sottrazione di risorse umane qualificate al soccorso civile, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), e in particolare KATAMED, considera contemporaneamente il servizio di soccorso un partner centrale per la gestione delle situazioni straordinarie. Nelle relative considerazioni ci si attende che il soccorso rimanga operativo anche in condizioni estremamente difficili, garantisca il flusso dei pazienti e sia eventualmente in grado di svolgere i propri compiti fino all’interno di una cosiddetta «zona di combattimento».
Dal punto di vista dell’IAS emerge qui una contraddizione fondamentale: da un lato, il soccorso civile deve rafforzare la propria resilienza, garantire sufficienti capacità di prontezza operativa e rimanere funzionale anche in occasione di eventi straordinari o di crisi legate alla politica di sicurezza. Dall’altro, lo stesso Dipartimento crea condizioni normative che possono ridurre proprio quelle risorse umane specializzate necessarie per adempiere tali compiti. Questa problematica non si manifesta soltanto in caso di crisi. Già nell’attività ordinaria quotidiana, la perdita di personale qualificato può compromettere la prontezza operativa, la copertura territoriale e, in ultima analisi, l’adempimento del mandato legale di assistenza di singoli servizi ambulanza. In una situazione straordinaria – sia essa, ad esempio, di natura geopolitica o causata da un evento naturale – questo effetto risulterebbe ulteriormente accentuato. In un’ottica globale di sicurezza appare pertanto contraddittorio sottrarre risorse altamente specializzate a un sistema civile la cui missione primaria consiste nella protezione immediata e nell’assistenza sanitaria della popolazione e il cui funzionamento è, al contempo, considerato essenziale per la gestione delle crisi. Ciò vale a maggior ragione qualora tali risorse vengano trasferite a un’organizzazione che, in linea di principio, può adempiere il proprio mandato anche con risorse umane diversamente composte. Il pilastro della sanità nell’ambito della protezione della popolazione verrebbe così indebolito in una misura tale da poter mettere in pericolo l’intero sistema.
L’IAS non mette in discussione né il mandato né il fabbisogno di personale dell’esercito. Si tratta piuttosto di stabilire come le risorse umane disponibili possano essere impiegate nel modo più opportuno nell’interesse della sicurezza complessiva della popolazione. Dal punto di vista dell’IAS manca finora una ponderazione comprensibile tra, da un lato, il fabbisogno di personale dell’esercito e, dall’altro, le esigenze dell’assistenza sanitaria civile, della prontezza operativa del soccorso e del suo ruolo nella gestione delle situazioni straordinarie.
Rimane particolarmente insoddisfacente il fatto che, nonostante gli approfondimenti svolti finora, non siano disponibili risposte concrete che consentano di comprendere la logica professionale e la valutazione delle conseguenze alla base di questa decisione. Considerate le possibili ripercussioni sull’assistenza preospedaliera d’urgenza e sulla preparazione alle crisi, dal punto di vista dell’IAS sarebbe necessaria una motivazione trasparente.
L’IAS mantiene pertanto la propria posizione secondo cui una modifica così unilaterale di un’ordinanza, effettuata senza il coinvolgimento delle parti interessate, debba essere considerata estremamente problematica per l’assistenza sanitaria della popolazione svizzera.
Parallelamente, la questione è stata ripresa anche a livello politico. Il consigliere nazionale Yvan Pahud ha depositato una relativa mozione il 18 giugno 2026. Ad oggi non è ancora stata pubblicata alcuna presa di posizione ufficiale del Consiglio federale.
Per l’IAS rimane quindi senza risposta una questione centrale: come può il settore del soccorso rafforzare la propria resilienza in termini di personale e la propria capacità operativa, sia per l’attività quotidiana sia in vista di future crisi, se contemporaneamente misure normative rischiano di sottrargli proprio quelle risorse specializzate sulle quali si fonda tale resilienza?
Per l’IAS, una collaborazione partenariale con tutti gli attori è fondamentale, poiché solo attraverso un approccio comune è possibile consentire a ciascuno di adempiere il proprio mandato.
Il 27 maggio 2026 è stata costituita l’Associazione svizzera per la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute nel soccorso, con l’acronimo A4S, che sta per “association for safety”.
Questa nuova associazione nazionale e multilingue, un progetto congiunto di ES-ASUR, IAS e Swiss Paramedic Association, avrà il compito di promuovere lo sviluppo di una soluzione di settore dedicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro nel mondo del soccorso. L’iniziativa mira a costruire un quadro comune, progressivo e adeguato alle realtà dei servizi, con la prospettiva di una futura certificazione da parte della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL).
Per i datori di lavoro, questa iniziativa mira a lungo termine a offrire un sostegno strutturato per l’attuazione degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo non è quello di aggiungere un onere amministrativo immediato, ma di sviluppare progressivamente strumenti comuni, adeguati alle realtà dei servizi e compatibili con i requisiti applicabili.
A4S riunisce partner provenienti da diverse regioni linguistiche e organizzazioni di soccorso. Questa governance pluralistica deve consentire di tenere conto della diversità delle strutture, dei contesti cantonali e delle realtà operative.
Le prossime tappe riguarderanno la strutturazione dell’associazione, lo sviluppo dei contenuti della futura soluzione di settore, la preparazione della certificazione CFSL e un’implementazione graduale tra il 2027 e il 2028.
Ulteriori informazioni saranno comunicate man mano che i lavori procederanno

A seguito della nostra comunicazione del 3 giugno 2026 relativa alla revisione dell’Ordinanza sugli obblighi prestare servizio militare (OOPSM), l’IAS desidera informare sullo stato attuale degli approfondimenti effettuati.

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha confermato all’IAS che le limitazioni introdotte con la revisione saranno applicate come comunicato. I presupposti per ottenere l’esenzione dal servizio sono stati definiti in modo più restrittivo rispetto alla normativa precedente. Le soccorritrici e i soccorritori diplomati con diploma federale riconosciuto non beneficiano pertanto più automaticamente della possibilità di esenzione prevista in passato. Le esenzioni già concesse vengono riesaminate e i relativi dossier sono oggetto di una nuova valutazione. Secondo le informazioni fornite dalla Confederazione, ogni caso viene esaminato individualmente tenendo conto delle esigenze concrete dell’esercito.

Secondo una prima valutazione dell’IAS, questa nuova situazione potrebbe comportare una riduzione delle risorse umane disponibili nel settore preospedaliero. Al momento non è possibile quantificarne l’entità, ma non si possono escludere ripercussioni sul mantenimento dell’operatività e sulla garanzia della copertura territoriale di singoli servizi di soccorso.

In questo contesto, l’IAS informerà la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) in merito alla nuova situazione e proseguirà il dialogo con le autorità competenti.

L’IAS mantiene la propria posizione secondo cui la limitazione della prassi di esenzione applicata finora non tiene sufficientemente conto dell’importanza del settore preospedaliero per il sistema sanitario e per la gestione delle situazioni straordinarie.

La Confederazione ha revisionato l’Ordinanza sugli obblighi militari (OOPSM), introducendo modifiche che riguardano direttamente il settore del soccorso.
L’IAS desidera precisare che su questo tema non ha avuto luogo alcuna consultazione, né a livello federale da parte del DDPS, né a livello cantonale, né nei confronti delle organizzazioni professionali interessate, come l’IAS.
Con la revisione entrata in vigore il 1° giugno 2026 senza alcuna informazione preventiva, tutte le persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare che beneficiavano di un’esenzione ai sensi dell’art. 18 cpv. 1 lett. c della LM in combinato disposto con l’art. 29 lett. a dell’OOPMS saranno nuovamente valutate. Mentre in precedenza tutte le persone attive in un servizio di soccorso e titolari di un diploma federale riconosciuto di soccorritrice o soccorritore diplomato potevano in linea di principio beneficiare di questa disposizione, la possibilità di esenzione sembra ora essere limitata alle sole persone che esercitano una funzione dirigente.
L’IAS è consapevole delle potenziali conseguenze di questa modifica sulla disponibilità del personale e sulla garanzia delle prestazioni di soccorso. Per questo motivo stiamo attualmente esaminando le nuove disposizioni sia sotto il profilo professionale sia sotto quello giuridico e siamo in contatto con la CDS e con altri partner interessati.
Dal punto di vista del settore del soccorso, la limitazione introdotta da questa revisione non è comprensibile. L’IAS si adopererà pertanto affinché venga ripristinata la regolamentazione precedente per le soccorritrici e i soccorritori diplomati attivi nei servizi di soccorso.
Secondo la nostra valutazione, l’attuale revisione non tiene conto del ruolo centrale del soccorso nel garantire l’assistenza sanitaria, in particolare nelle situazioni straordinarie, nelle situazioni di crisi o in caso di difesa nazionale. Essa compromette così le risorse umane necessarie affinché i servizi di soccorso possano adempiere alla propria missione anche in tali circostanze.
Non appena gli accertamenti in corso saranno conclusi e saranno stati definiti i prossimi passi, informeremo in merito al seguito della procedura.

Insieme a KATAMED, l’IAS sta lavorando a un nuovo concetto per la gestione dei grandi eventi. Fin dall’avvio del progetto è stato chiaro che si voleva sviluppare un nuovo modello basato sulle esperienze e sulle conoscenze già acquisite in precedenza.

Un elemento centrale è il collegamento con gli ospedali, poiché solo una visione condivisa della strategia di gestione da parte di tutti gli attori offre prospettive di successo.

È stato deciso di elaborare tre linee guida:

  • MANV preospedaliero
  • Gestione degli eventi e delle crisi in ambito ospedaliero
  • MANV ospedaliero+

Tutti i documenti saranno messi contemporaneamente a disposizione di un ampio gruppo di destinatari per la consultazione; ciò è previsto per settembre/ottobre 2026. Successivamente seguirà una nuova revisione nei gruppi di lavoro, prima che la procedura di consultazione presso i Cantoni abbia luogo nel febbraio 2027. L’obiettivo è decidere l’entrata in vigore durante l’assemblea plenaria della CDS nel maggio 2027.

Sulla base delle linee guida MANV, in una fase successiva verranno sviluppati anche i temi delle ustioni e del terrorismo, ovvero delle situazioni di minaccia straordinaria. L’avvio dei lavori è previsto non prima dell’autunno 2027.

Dieci anni fa, con SWISSRECA, è stato istituito il registro svizzero dei casi di arresto circolatorio extraospedaliero. Partendo dall’allora registro ticinese (TiReCa), sotto la direzione dell’attuale direttore Roman Burkart si è sviluppata una banca dati nazionale che oggi conta oltre 50’000 registrazioni.

I dati raccolti costituiscono la base per numerosi studi, lavori di tesi e altre pubblicazioni. Inoltre, vengono utilizzati per il monitoraggio continuo della qualità nelle centrali dei numeri di emergenza sanitaria 144 e nei servizi di soccorso in tutta la Svizzera.

Dal 2022, le principali evidenze vengono pubblicate annualmente nel rapporto SWISSRECA – in occasione del World Restart A Heart Day internazionale, a metà ottobre. Il rapporto è strettamente collegato alla strategia nazionale di sopravvivenza in caso di arresto cardiocircolatorio del Swiss Resuscitation Council (SRC). Questo permette di misurare e rappresentare in modo sistematico i progressi verso il raggiungimento dei principali obiettivi strategici.

Le conoscenze acquisite vengono utilizzate dagli organi specialistici competenti per identificare e colmare in modo mirato le lacune nell’assistenza ai casi di arresto circolatorio extraospedaliero (OHCA) in Svizzera.

In occasione del decimo anniversario di SWISSRECA, viene pubblicata un’edizione speciale del rapporto annuale che illustra il passato, il presente e il futuro di questa storia di successo.

L’assemblea generale dell’Interassociazione di salvataggio IAS si è svolta quest’anno presso la Scuola specializzata superiore per le professioni di soccorso (HFRB) a Zurigo.

Nel programma facoltativo del mattino è stato mostrato in modo impressionante ai numerosi membri già presenti ciò che Schutz & Rettung Zürich – inclusa la centrale operativa e la HFRB – realizza quotidianamente. Oltre agli interessanti approfondimenti, al centro dell’attenzione vi è stato soprattutto lo scambio personale, ulteriormente favorito durante l’eccellente pranzo.

Nel pomeriggio si è svolta l’effettiva assemblea generale, che può essere riassunta al meglio con l’espressione «stabile con tendenza positiva». Sia la situazione finanziaria sia quella relativa al comitato e al segretariato generale possono essere definite solide. Guardando al futuro dell’IAS e dell’intero settore del soccorso, i membri hanno inoltre approvato all’unanimità i prossimi passi nell’ambito della «💫 Visione del sistema di soccorso svizzero 2034».

Particolarmente positiva è stata inoltre la rielezione incontestata del presidente Jann Rehli e del membro di comitato Susanne Schwörer. Allo stesso tempo diamo un caloroso benvenuto ai nuovi membri attivi e passivi.

Un grande ringraziamento va a tutti i membri per la fiducia accordata, alla HFRB per l’ospitalità, a Schutz & Rettung Zürich per gli ampi approfondimenti forniti e agli interpreti per la loro professionale traduzione simultanea.

La prossima assemblea generale si terrà il 4 maggio 2027 a Nottwil

L’app SMEDRIX Basic non è attualmente più disponibile nell’App Store e al momento non può né essere scaricata né installata.

La situazione è dovuta alla conclusione della collaborazione con il nostro precedente partner IT alla fine dell’anno. In tale contesto era previsto il ritiro dell’app dagli store. A causa di un improvviso problema di salute del referente responsabile, la sua attività è tuttavia cessata a breve termine, con la conseguente rimozione dell’app prima del previsto.

I contenuti di SMEDRIX Basic sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento. Un relativo aggiornamento è previsto nel corso del secondo trimestre (T2).

Parallelamente, l’IAS sta lavorando a una nuova soluzione semplificata sotto forma di app PDF reader. Questa dovrebbe essere nuovamente disponibile negli App Store entro la fine dell’anno.

Si ricorda che SMEDRIX Advanced è stato definitivamente dismesso già nel 2024 e non è più disponibile.

Ringraziamo per la comprensione e pubblicheremo ulteriori informazioni su questa pagina non appena disponibili. Per eventuali domande, l’IAS resta volentieri a disposizione.

Invito a presentare candidature – futuro comitato (soluzione di settore SST) per il soccorso svizzero.

Desiderate contribuire a rafforzare la salute e la sicurezza sul lavoro nel settore e partecipare alla governance di una soluzione di settore nazionale? Cerchiamo candidature che garantiscano: parità tra datori di lavoro e dipendenti, rappresentanza delle regioni linguistiche e un marcato interesse per la SST. Le riunioni del comitato si svolgeranno prevalentemente in inglese. Sono richieste riservatezza e dichiarazione dei conflitti di interesse.

Impegno indicativo: da 4 a 8 riunioni all’anno (formato ibrido), mandato di 4 anni, attività inizialmente non remunerata.

Termine: 28.02.2026 (ore 23:59). Candidatura: s.fournier@es-asur.ch

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